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Cos’è la schiscetta e come farne una fantastica

Il mondo del lavoro sta cambiando: tra smart working e maggiore flessibilità, le abitudini si evolvono, ma il piacere di pranzare con i colleghi in ufficio resta. Se nei giorni in cui vai in sede porti il pranzo da casa, magari in un contenitore ermetico e lo riscaldi, stai ufficialmente facendo la schiscetta… anche senza saperlo! Un’abitudine pratica, economica e sempre più diffusa, che con la pinsa può diventare ancora più attraente.

Cos’è la schiscetta e com’è nata

La schiscetta è una vera e propria tradizione italiana, nata a metà del secolo scorso dall’esigenza di consumare un pasto fatto in casa anche fuori. 

Il termine deriva dal dialetto milanese, dove schisciare significa schiacciare ed è un chiaro riferimento ai contenitori (soprattutto, metallici) che gli operai usavano per comprimere il cibo preparato a casa e per trasportarlo facilmente in cantiere o in ufficio. Tra questi, la leggendaria 2000, il portavivande in alluminio con chiusura ermetica, che venne progettata appositamente per evitare che qualche scossone potesse far fuoriuscire il cibo durante il trasporto. La 2000 è diventata un’icona per generazioni di lavoratori, studenti e pendolari.

Negli anni del boom industriale, la schiscetta era dunque la soluzione ideale per chi lavorava in fabbrica o nei cantieri: un pranzo sostanzioso, preparato la sera prima o la mattina presto, da scaldare e gustare durante la pausa. Con il tempo, questa abitudine si è diffusa ben oltre il mondo operaio, arrivando negli uffici, nelle scuole e in generale tra chiunque voglia evitare il pranzo fuori tutti i giorni.  

Il termine schiscetta è usato soprattutto in Lombardia e in Liguria, mentre in altre regioni d’Italia ogni dialetto ha il suo modo di chiamare il classico portavivande: dal barachin alla gavetta, fino alla marmitta. 

Oggi, complici il costante aumento del costo della vita e l’esigenza di mangiare in modo sano ed equilibrato, la schiscetta è più attuale che mai. Non è solo un pasto economico, ma un’occasione per mangiare meglio e, magari, per condividere un momento di svago con i colleghi. 

Ricette per la schiscetta: un mix di creatività, gusto e leggerezza

Preparare una buona schiscetta significa scegliere piatti con alcune caratteristiche specifiche: 

  1. devono poter resistere ore in un contenitore senza perdere sapore e consistenza; 
  2. devono essere compatti e facili da trasportare
  3. devono essere gustosi e leggeri, per assecondare le tendenze alimentari recenti. 
  4. devono essere asciutti, per ovvii motivi di praticità. 

Ecco allora alcune idee per la schiscetta, perfette per non vuole mangiare tutti i giorni al bar o al ristorante e predilige, invece, una pausa pranzo equilibrata.

  • Insalata di farro e verdure 

Il farro tiene bene la cottura e resta compatto, mentre le verdure di stagione aggiungono freschezza e sapore. Un filo d’olio extravergine poco prima di mangiare e qualche seme croccante completano il tutto.

  • Polpette di legumi

Ceci, lenticchie o fagioli frullati con qualche spezia e un po’ di pangrattato. Una volta cotte al forno, diventano perfette da gustare fredde o a temperatura ambiente.

  • Frittata

Preparata in anticipo e tagliata a cubetti, è pratica e proteica. Ottima con zucchine, spinaci o erbe aromatiche.

  • Wrap di pollo e avocado

Richiede un po’ di lavoro in più rispetto alle ricette precedenti ma ne vale la pena. È una tortilla integrale farcita con pollo grigliato, avocado e insalata, un’opzione gustosa e nutriente.

Schiscetta con la pinsa, o con un mix di pinse?

Se cerchi un’idea pratica e sfiziosa per la schiscetta, prendi in considerazione la pinsa. È un piatto facile da preparare, è più leggera di tanti altri prodotti da forno, resiste senza problemi il trasporto, non perde il gusto e puoi tagliarla come vuoi per adattarla a qualsiasi contenitore. Puoi cucinare una base classica e decidere di portarla intera, oppure dividerla in più porzioni per variare il gusto e rendere la pausa pranzo più interessante.

Un’idea? Prendi una base pinsa classica, dividila in quattro parti e preparale con condimenti diversi. Così avrai un mix di sapori in un solo pasto, senza il rischio di annoiarti. E niente paura: preparare una pinsa veloce per la schiscetta non significa passare la serata ai fornelli! In un altro articolo abbiamo già suggerito alcune ricette rapide e gustose che si preparano in 10 minuti: se ti va, leggilo e poi stupisci i tuoi colleghi. 

Se ti basta qualche suggerimento, invece, ecco quattro idee per la schiscetta, rigorosamente con protagonista la pinsa:

  • Pinsa mediterranea: pomodorini confit, feta sbriciolata e un filo d’olio extravergine.
  • Pinsa margherita: non ha bisogno di presentazioni.
  • Pinsa speck e stracchino: stracchino spalmato sulla base, speck croccante e noci tritate.
  • Pinsa ricotta e miele (per chi ama il tocco dolce): ricotta fresca, miele e mandorle a lamelle.

La pinsa è incredibilmente versatile e si adatta a qualsiasi esigenza, che tu voglia una schiscetta sana e leggera, una più gustosa o con un mix di sapori. Lasciati ispirare dalla tua creatività, potresti stupirti del risultato!

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